L’Obelisco di Piazza Savoia

Una “scatola del tempo” si trova celata nei basamenti del grande obelisco di Piazza Savoia. Dentro vi sono alcune monete, del cibo, del vino e poi i numeri 141 e 142 della Gazzetta del Popolo nel quale s’invitava, negli articoli, a sottoscrivere per l’edificazione del monumento. La costruzione che avete di fronte fu realizzata nel 1850 per celebrare la promulgazione delle famose leggi Siccardi con cui vennero tolti alla chiesa alcuni privilegi come il foro ecclesiastico per il quale i membri del clero non erano giudicabili da un tribunale statale ma solo da uno speciale formato dalla Santa Sede.

L’obelisco delle leggi Siccardi in piazza Savoia

Sulla superficie dell’obelisco ci sono scritti i nomi di tutti i comuni che concorsero alla sua costruzione e alla base capeggia la scritta “La legge è uguale per tutti” che punta dritta in direzione del cimitero generale, frase che in quella posizione diede vita a non poche superstizioni e lasciò spazio a non poche ilarità. Sul basamento a sud, invece, troviamo la scritta “abolito da legge IX aprile XDCCCL, il foro ecclesiastico popolo e municipio questo monumento posero”.

 

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One Reply to “L’Obelisco di Piazza Savoia”

  1. La legge Siccardi fu al centro di grandi scontri tra cattolici e massoni. Si mosse anche don Bosco che profetizzò sciagure a casa savoia che “non sarebbe durata più di 3 generazioni”: come infatti avvenne. E nel giro di pochi mesi Vittrio Emanueleperese moglie, madre,fratello duca di genova e un bambino morto dopo la nascita. l’arcivescovo Fransoni scomunicò il frate che diede l’assoluzione a Siccardi in punto di morte, e fu arrestato e chiuso a fenestrelle. Dopo sei mesi optò per l’esilio e il papa non lo sostiutì fino alla morte: Torino restò “sede vacante” per un decennio

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