Gli ebrei a Torino durante il Risorgimento

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Dopo la parentesi napoleonica, le discriminazioni furono sempre più dure sotto Vittorio Emanuele I, che tra le altre cose vietò la costruzione di nuove sinagoghe, proibì agli ebrei l’acquisto di case e impose restrizioni al commercio. Fu solo con lo Statuto Albertino del 1848 che le cose cambiarono: agli ebrei fu dato il diritto di allontanarsi dal ghetto, arruolarsi nell’esercito, iscriversi alle scuole pubbliche e frequentare l’università. Nel 1853 fu persino eletto il primo deputato ebreo e appena dopo Isacco Artom divenne il segretario di fiducia di Cavour, nonché primo segretario dell’ambasciata italiana a Parigi. Nel 1861 arriva anche l’idea di costruire un’enorme sinagoga monumentale, la Mole Antonelliana. Il Risorgimento italiano è anche il risorgimento della comunità ebraica.

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