Società Promotrice delle Belle Arti

Published by admin on

All’inizio del decennio del 1840, erano ormai definitivamente tramontate le grandi aspettative di cambiamento e le speranze di modernizzazione che le classi borghesi avevano nutrito nei confronti del Re Carlo Alberto.

Carlo Alberto, che aveva passato l’infanzia e l’adolescenza in Francia, respirando l’aria di modernizzazione e di innovazione sociale e politica, voluta da Napoleone durante il suo impero, si era via via rivelato quantomai fedele alla tradizione settecentesca di monarchia conservatrice, ostile a tutte le richieste di cambiamento che arrivavano dalle nuove classi sociali.

Nel 1833, quando viene scoperta una cospirazione legata a Giuseppe Mazzini, rafforza il regime poliziesco, e preme perchè i responsabili siano giudicati con estrema severità (26 persone saranno condannate a morte)

Tuttavia, nel decennio del 1840,  sorprendentemente, qualcosa comincia a cambiare. Carlo Alberto comincia sviluppare una serie di riforme che daranno a processi di trasformazione, in campo sociale, del sistema previdenziale e giuridico, che influeranno in modo profondo e duraturo gli sviluppi di Torino e del Regno.

In campo culturale, fonda la Galleria Sabauda (dove viene conservata la collezione di opere d’arte dei Savoia); crea il Consiglio per la tutela delle Antichità, finanzia l’opera di eminenti scienziati come Amedeo Avogadro e Amedeo Peyron.

Tra le altre iniziative, fonda la Società Promotrice delle Belle Arti, con l’obiettivo di promuovere a Torino l’arte e gli artisti del momento, attraverso esposizioni delle loro opere. Dal 1914, la Promotrice ha sede presso il padiglione espositivo di via Crivelli, all’interno del parco del Valentino, attualmente impiegato per mostre temporanee.

BACK TO THE MAP

Categories: Heritage Building

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.