Maria Pia, la regina italiana di casa Savoia

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(Testi di Sara Mautino).

La storia del Palazzo di Ajuda è indissolubilmente legata a quella di Maria Pia, personaggio singolare nella storia della famiglia reale dei Savoia.

Maria Pia nacque a Torino il 16 ottobre 1847. Il padre, Vittorio Emanuele II, Principe di Piemonte, diventò il primo Re d’Italia, a seguito dell’unificazione; la madre era invece di origine austriache, si chiamava Maria Adelaide ed era di sangue Asburgo-Lorena. Vittorio Emanuele e Maria Adelaide erano cugini primi.
Maria Pia era la secondogenita, mentre la primogenita era la sorella Maria Clotilde che sposò un nipote di Napoleone, un tipo che nella vita
non la trattò affatto bene: era un uomo ateo, un libertino e, alla fine, la abbandonò. Ebbe trei fratelli maschi di cui due furono Re: Umberto I, in Italia e Amedeo, che fu Re di Spagna Maria viene chiamata “Pia” in onore di Papa Pio IX, suo padrino. In occasione del battesimo il Papa le offre la Rosa d’Oro, oggetto aureo a foggia di rosa, benedetto, tradizionalmente offerto dai Papi ad istituzioni militari, religiose o a figure istituzionali di rilievo in segno di affetto e speciale distinzione.
Maria Pia riceve un’educazione tradizionale, tipicamente impartita alle principesse europee del tempo, studiando grammatica, geografia, storia, disegno e musica. Durante la sua vita giovanile alla corte di Torino frequenta i palazzi di Moncalieri, Racconigi, Casotto e Stupinigi.

Nel 1862, all’età di soli 15 anni, viene data in sposa per corrispondenza, ancora adolescente, a Luis I di Bragança, Re del Portogallo (allora ventitreenne). Il contratto di matrimonio viene firmato il 9 agosto dello stesso anno, a Torino: Maria Pia diventa la Regina Consorte di Portogallo e Algarve. Maria Pia è innamoratissima del re Luis I, nonostante la di lui
inclinazione per le storie extraconiugali: è un giovane bello ed è un brillante cultore dell’arte: traduce molto opere straniere, è un appassionato scrittore e un apprezzabile musicista.

Le nozze hanno luogo a Lisbona il 6 ottobre 1862 nella Chiesa di São Domingos, a due passi dalla centralissima Piazza D. Pedro IV (nota come la piazza “del Rossio”). Maria Pia si ritrova a vestire i panni di Regina in età ancora adolescenziale, e, per di più in una terra che non è quella natale: tuttavia, ciò sembra non spaventarla. L’anno successivo alle nozze Maria Pia dà alla luce il principe ereditario Carlo I.
Amata dai portoghesi per la sua sensibilità per i bisognosi, il suo istinto compassionevole si accompagna ad un grande coraggio e ad una natura bizzarra. Era, come la definiva il marito, “un pò folle”.
Fra le passioni di Maria Pia vi era quella per il lusso, e tutti ne erano al corrente. La sua sarta personale le confezionava abiti che indossava una sola volta. A chi le rimproverava la sua inclinazione per lo sfarzo soleva ribattere con un’ espressione divenuta famosa:
“Quem quer rainhas, paga-as!” (“Chi vuole le regine, le paga!”)

Maria Pia si dedica instancabilmente alla decorazione degli interni di Palazzo di Ajuda.

Maria Pia è l’unico membro della famiglia reale portoghese che, dopo l’esilio, non riuscirà mai a “tornare a casa”. Nel febbraio 2017 una petizione per la traslazione in Portogallo dei resti della regina è stata depositata in Parlamento.
A causa del suo carattere bizzarro e della labile salute mentale, pare che al suo rientro in Italia la famiglia reale abbia scelto per lei la Palazzina di Stupinigi. Posizionata in luogo più discreto rispetto a Palazzo Reale, si dice che Stupinigi sia stato spesso luogo destinato ai membri di Casa Savoia dai nervi fragili.

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