Il Magazzino Torre

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Basta una giornata di sole per comprendere la naturale antica vocazione di Cervia e dei suoi abitanti. La produzione e raccolta del sale marino. Quel sole che tanto necessita all’acqua del mare nelle limitrofe saline a ridosso della SS. 16 Adriatica, risalenti al X secolo d.C., anche se alcuni recenti rinvenimenti fanno ipotizzare la sua presenza già in epoca romana. La maggioranza degli abitanti di Cervia si occupava della produzione e conservazione del sale. I cosiddetti “salinari”, uomini e donne che lavoravano alacremente artigianalmente i lotti dov’era divisa la salina, “Cavadura” ora ridotta a rito cittadino festeggiato annualmente in ricordo. Proviamo ad immaginarli con in capo l’ampia paglia, pantaloni arrotolati sulle cosce,  i piedi a mollo piagati dal cloruro, madidi di sudore sotto il sole implacabile a rastrellare  l’oro bianco che veniva raccolto da primavera fino a metà settembre (la stagione salifera) e poi caricato sulle “burchielle”, imbarcazioni a fondo piatto, che lo trasportavano fino ai magazzini attraverso il porto canale. Uno dei tre edifici che completava il ciclo di produzione raccolta e confezionamento del sale è Il magazzino “Torre”, adiacente alla Torre San Michele, fu costruito nel 1691, per volontà del Tesoriere di Romagna Michelangelo Maffei, per assicurare lo stivaggio del sale prodotto nella salina.  Imponente splendido esempio di archeologia industriale costruito per primo, serviva allo stivaggio del sale prodotto nella salina, lungo 80 metri e largo 26 metri, di forma rettangolare divisa in sei campate, poteva contenere fino a 130.000 quintali di sale.      

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Categories: Cervia

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