PORTE E MURA

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PORTE E MURA Augusta Bagiennorum era sprovvista di mura, ma era circondata su tre lati da una cinta fortificata costituita da un fossato (vallum) e da una palizzata di legno alta qualche metro, con terrapieno addossato sul lato interno (agger). Il terrapieno permetteva ai soldati di tenere sotto controllo tutto il territorio circostante e, in caso di necessità, di trovarsi in posizione avvantaggiata rispetto ai nemici per scoccare frecce e lanciare giavellotti dall’alto. Il quarto lato coincideva con la scarpata che termina nel torrente Mondalavia e pertanto era difeso naturalmente. Ai vertici della palizzata trovavano posto le quattro torri angolari in muratura. L’accesso alla città era delimitato da due vere e proprie porte monumentali, le porte urbiche. Entrando in città da Sud-Ovest, si attraversava la Porta Decumana, mentre entrando da Nord-Est si attraversava la Porta Praetoria. Esse erano costituite da una cortina muraria probabilmente in laterizio, traforata da finestre voltate in grado di ospitare arceri in caso di difesa. In corrispondenza della strada si aprivano i due grandi fornici che separavano il traffico dei carri da quello pedonale e che venivano chiusi con portoni di legno o grate di ferro. Le porte urbiche di Augusta Bagiennorum misuravano circa 10 metri in lunghezza ed erano completate da due torri alle estremità: esternamente erano a pianta dodecagonale (diametro m 6,60), mentre erano circolari all’interno (diametro m 4,90) e ciascuna conteneva la scala a chiocciola utili a far salire i soldati in sommità. Gli scavi effettuati nell’area della porta Nord-Est dall’Assandria e dal Vacchetta, nel XIX sec., hanno evidenziato anche un cortile interno, il cavedium, uno spazio probabilmente presidiato da guardie che controllavano merci e le persone in ingresso e in uscita.

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